Saturimetro da dito: cos’è, a cosa serve e come usarlo

saturimetro da dito

L’evoluzione tecnologica ha portato all’elaborazione di versioni casalinghe di molti strumenti medici come il misuratore di pressione, il misuratore della glicemia e il saturimetro.

Il meno noto dei dispositivi medici reperibili in qualsiasi farmacia e ortopedia sanitaria a Roma o altre città riesce a misurare il livello di emoglobina presente nel sangue e a stabilire l’efficacia respiratoria. Tutto in modo indolore.

Il saturimetro

Il saturimetro da dito (ossimetro o pulsiossimetro) è uno strumento che misura la saturazione dell’ossigeno nel sangue arterioso (SpO2) grazie a un sistema simile a una pinza da applicare all’ultima falange di un dito.

La pinza-sonda racchiude due diodi foto-emittenti che sprigionano fasci luminosi a precise lunghezze d’onda (attraversano i tessuti e incontrano l’emoglobina) e comunicano con un rilevatore in grado di valutare le informazioni.

La misurazione viene effettuata per riconoscere un deficit di ossigeno ed evitare complicazioni cardiopolmonari. È pensato per coloro che hanno vissuto periodi con basse percentuali di ossigeno o persone che potrebbero riscontrare un deficit a causa di attività sportive intense o viaggi ad alta quota.

Perché è utile?

Il saturimetro permette di tenere sotto controllo l’elemento essenziale per ogni funzione fisiologica e la vita dell’organismo stesso.

A lungo termine, infatti, un livello basso di ossigeno comporta un cattivo funzionamento delle cellule e un calo delle attività degli organi.

Chiaramente più precisa sarà la misurazione dell’ossigeno e maggiori saranno le possibilità di rilevare eventuali anomalie e ricorrere a qualche supporto prescritto dal medico.

Quanto è preciso?

I dispositivi venduti nelle migliori farmacie e sanitarie ortopediche di Roma e altre città mantengono un margine di imprecisione del 2% in più o in meno rispetto alla percentuale reale di ossigeno nel sangue.

La differenza può dipendere da vari fattori come la bassa temperature delle mani, l’uso di smalto o la presenza di problemi di circolazione, ma la misurazione resta comunque abbastanza precisa.